Davide
Marabotto
“Vinili graffiati che battono lo streaming, riff distorti come cori polifonici.”
Un viaggio su un treno sonoro che viaggia su binari discreti. Mind the Gap – Music on Train è un podcast musicale intimo dedicato a canzoni indie underground, per colmare quel gap — il vuoto musicale e generazionale tra vinili sussurrati e streaming evanescenti.
In ogni episodio, storie silenziose su dischi dimenticati e artisti misconosciuti. Riflessioni musicali personali, a volte senza veli, per chi cerca note che sfiorano l’anima. Una manciata di brani e parole in un’atmosfera soffusa, come un viaggio lento.
Nato a Cuneo nel 1980, cresciuto tra il crollo del Muro di Berlino e l’11 Settembre, ha visto il dial-up diventare web 2.0. Fin da ragazzo, la musica è il suo rifugio: conservatorio, coro per voci pure pre-Auto-Tune, gruppo indie rock anni 2000 con echi di Marlene, post-rock e new-wave.
Di giorno ingegnere dell’automazione, a domare robot e codici in giro per il mondo. Di sera padre di figli adolescenti. Il karate lo tiene in equilibrio: kata precisi contro il caos quotidiano.
Vacanze in minivan, on the road con tenda e mappe cartacee. Un nomade part-time, sempre in bilico tra dovere e fuga.
La sua definizione? “Un vinile inciso male ma resiliente” — l’ancora che lo tiene a galla, tra codici binari, dojo e riff indie.

